Il buco nero della frustrazione

Domenico Nordio
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Il buco nero della frustrazione

Domenico Nordio
3 September 2020
Mi permetto di rivolgermi ai giovani di recente invitati da tante stagioni prima inaccessibili, per essere sì promossi, come da indicazioni precise di AGIS e AIAM, ad esempio, ma anche per evidenti ragioni di risparmio nei cachet e di futuri, specifici finanziamenti (ahimè, di questi tempi fare i conti della serva è necessario, per tutti).

Cari ragazzi, ve lo dico da vecchio strimpellatore che calca le scene da quando era un bambinetto: è facile essere chiamati per la prima volta, è molto più difficile essere successivamente rinconfermati.

Prendete al volo il treno che passa, senza sovraccaricarvi di concerti. La regoletta delle “massimo dodici scritture all’anno ad inizio carriera” è d’oro, per spalmare nel tempo il beneficio della presenza del vostro nome nei cartelloni (insomma, per far parlare di voi il più a lungo possibile). Quarant’anni fa questo prezioso suggerimento mi è stato dato da Mario Messinis, uomo che ci vedeva bene.

Preparatevi al meglio e abbiate la giusta ambizione, ma non nutrite aspettative: il buco nero della frustrazione è dietro l’angolo e il rischio di andare a sbattere contro un muro è concreto (e riguarda anche me, da sempre). Ho visto troppi astri nascenti spegnersi nel giro di una notte, non posso non mettervi in guardia.
Un affettuoso in bocca al lupo, vi sono vicino.


ILLIBRONERO
DIUNOSTRIMPELLATORE

© DOMENICO NORDIO, 2022
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